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05/11/2009 12:52
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Crocefisso nelle aule. E' ora di riflettere seriamente sul pluralismo nella scuola pubblica italiana

"In merito alla sentenza sul crocifisso emessa dalla Corte Europea, crediamo sia da considerarsi un giusto stimolo finalizzato alla riflessione sull'annosa questione del rapporto tra scuola pubblica e dimensioni religiose in Italia, anche alla luce della presenza sempre maggiore di alunni e studenti portatori di fedi e religioni diverse. Esiste effettivamente oggi un problema di pluralismo religioso nella scuola pubblica, che sicuramente non si risolve eliminando il Crocifisso dalle aule. Anzi, crediamo sia utile e positivo, a partire dal patrimonio stesso della tradizione cattolica del nostro Paese, rilanciare una nuova scuola pubblica dove tutte testimonianze culturali e religiose trovino cittadinanza sempre nel rispetto del principio supremo di laicità delle Istituzioni e dello Stato".


Khalid Chaouki
Resp. Immigrazione e seconde generazioni
Giovani Democratici

    • Sara
    • 02/02/2010 19:58

    Io credo solamente che non bisogna essere ipocriti: perchè il crocifisso no e le vacanze sì? Intendo dire che comunque, in Italia, la maggior perte delle festività sono cattoliche, e, parlando da studentessa, togliendo il crocifisso dovremmo abolire anche le vacanze natalizie, pasquali, di Carnevale, il 1° Novembre...

    • Perplesso
    • 21/11/2009 23:22

    Boh! I simboli religiosi stanno nei luoghi di culto. Che significa un crocefisso in un aula scolastica o di tribunale, o in una sala operatoria? Proprio non capisco. A margine osservo che la croce oltre ad essere un simbolo astratto dai significati multiformi e spesso nascosti, è stato per secoli un concreto strumento di tortura e di morte e a quanto mi risulta nella vicenda del Cristo, storia o mito che sia, Egli è risorto e non si trova più in quell'incomoda posizione. Insomma trovo il crocefisso piuttosto inquietante anche in una chiesa dove preferirei incontrare un Cristo sereno e risorto ed una nuda croce su cui riflettere. Immaginarsi che figura in un aula di bimbetti di 3 o 4 anni italiani o arabi o cinesi (ma che c'entra?). mi consolo che tanto non la guardano che ci sarebbe da tremare.

    • giorgio
    • 16/11/2009 18:00

    alcuni anni fa è arrivato clandestino dall'egitto"aimed" (amodeo), ha cercato il gruppo scout che in egitto gli hanno indicato come "suo" con noi è stato molti anni, è diventato a sua volta un capo scout, da lui ho inparato molte cose, cose se me le avessero raccontate non avrei mai potuto crederci inbevuto di pregiudizi come sono, poi è arrivato ibraim(abramo),arrivava dal marocco e faceva il piastrellista. aimed ora si è sposato com "miriam"(maria).hanno due figli, un maschietto e una femminuccia,ho preso l'abitudine per natale di portagli due regalini, anche loro festeggiano la nascita di gesù, il binbetto si chiama "melchiorre"

    • Khalid
    • 14/11/2009 11:43

    A Carson:
    innanzitutto partiamo dal principio che i valori che noi professiamo in Occidente quali libertà, democrazia, uguaglianza ecc. noi li porfessiamo e dovremmo praticarli a prescindere da quello che avviene da altre parti del mondo. Su questi principi non si pretende reciprocità .. bensì si lavora semai per diffondere questi valori in altre aree del mondo attraverso il dialogo e il confronto pacifico. Detto questo, sulla laicità anche nel mondo arabo-islamico non possiamo generalizzare .. si discute anche di temi smili ai nostri in Paesi come il Marocco, Tunisia, Egitto, Libano, Senegal e altri .. il problema è che nei nostri media arriva poco o nulla e noi leggiamo sempre meno, magari anche in altre lingue oltre l'italiano.

    • Clara
    • 13/11/2009 10:48

    scusi sig. Pascus non è che gentilmente ci potrebbe illustrare "le religioni indietro di millenni rispetto alla cattolica" e spiegare in cosa consistono, i culti che praticano ecc.ecc. insomma la genealogia. Ho come l'impressione che non sa di cosa parli.

    • carson
    • 12/11/2009 18:24

    KHALID !!!!!solo un suggerimento.Ma perchè non vai al paese dei tuoi antenati a parlare di laicismo e vedere che effetto che fà?non andare da solo,portati un pò di gente che la pensa come te poi vediamo in quanti tornate indietro .

    • roberto
    • 12/11/2009 11:11

    Non sono credente e tantomeno praticante. Tuttavia ho portato mio figlio in una scuola elemetare Cattolica gestita da Suore in quanto ho ritenuto che la qualità complessiva del servizio fosse migliore rispetto a quella offerta dalla scuola pubblica. E' andata bene ed ora frequenta l'ultimo anno del Classico con ottimi risultati dimostrando peraltro nessuna intenzione di farsi prete. Dunque la sentenza con la quale si determina un danno morale ai genitori risarcibile con euro 5000 a causa del crocefisso appeso alla parete per me risulta una barzelletta.

    • toro seduto
    • 11/11/2009 20:49

    Una volta si diceva,paese che vai usanze che trovi.Siamo solo noi che se andiamo negli altri paesi ci dobbiamo piegare ai loro costumi.Provate ad andare in un paese islamico con una croce al collo o con una bottiglia di liquore nella valigia,oppure accompagnatevi con la vostra compagna a capo scoperto,provate a chiedere l'apertura di una chiesa,verrete linciati,ma la corte europea questo lo sa'? Ognuno ha le proprie credenze.Bene,perchè noi non possiamo averne.

    • Pasquale
    • 11/11/2009 14:18

    Per me non fa nessuna differenza che ci sia o no il crocefisso negli uffici, nelle scuole o negli ospedali; non sono credente in nessuna religione. Ma
    quello che fa molta rabbia è il fatto che uno straniero, mussulmano o di un'altra etnia o religione, può venire a dire quello che io devo fare a casa mia, viene a comandare a casa mia. Quando loro a casa loro hanno la dittatura religiosa che non gli permette neanche di respirare liberamente.
    Allora come si permettono di venire a fare i prepotenti in un paese che li dovrebbe ospitare, gli dovrebbe dare lavoro, assistenza, ecc., ecc.,.?

    • michele
    • 10/11/2009 12:36

    L'uomo crocifisso era, per i credenti e anche per alcuni storici, un arabo o quantomeno un meticcio mediorientale. Pressochè clandestino, dal nunto di vista del diritto romano.
    Bisognerebbe farlo notare a chi lo brandisce come una clava contro gli extracomunitari per la difesa dell'occidente cristiano.

    • Simone
    • 10/11/2009 10:23

    Invece di togliere il crocefisso, mettiamoci vicino un simbolo sacro per l'Islam, e per tutte le fedi rappresentate in quell'aula.

    • Gigi
    • 09/11/2009 12:22

    E'sbalorditivo assistere alle reazioni virulente che questa sentenza ha ingenerato da parte di alcuni personaggi e fazioni politiche nelle quali non mi sembra proprio di intravvedere comportamenti da Samaritani,il Buon Samaritano non era un sacerdote non era ebreo,eppure fu l'unico ad avere umanamente pietà di chi era nel bisogno,a differenza dei molti che vogliono difendere le radici cristiane e poi danno frutti senofobi e razzisti, davvero la chiesa crede di poter contare su queste persone,per diffondere e tutelare il proprio vangelo,o è solo un indegno mercimonio.Sbalorditivo il vedere coloro che si riempiono la bocca parlando di Dio,e poi pretente di imporre all'altro la propria concezione del divinocome se le tradizioni e le molteplici culture non esistessero, ognuno declina il divino secondo le proprie possibilità, ma Dio, che sta al di sopra di tutto,aiuta tutti coloro che lo cercano ad incontrarsi,a riconoscersi aldilà delle culture e delle declinazioni umane,questo incontro genera comprensione e condivisione, non affermazione di una concezione su di un altra, come si trattasse di un detersivo, il mio dio lava più bianco del tuo. La fede è un dono prezioso,non va sbandierata, ma custodita e per quanto umanamente possibile vissuta.Non vi può essere nessuna deliberazione umana che ce la puo sottrarre,Quindi perchè questa indegna levata di scudi?

    • Amilcar
    • 08/11/2009 19:22

    Nel nostro stato,che si proclama laico, mi meraviglio che il crocifisso non sia ancora stato tolto. Il fatto è che in Italia la chiesa influisce ancora troppo sulle decisioni politiche.Se si ammette la presenza del crocifisso si dovrebbero ammettere anche altri simboli religiosi di altre religioni.
    Il problema è che in Italia esiste ancora l'ora di religione,mentre come stato laico bisognerebbe introdurre l'ora di STORIA DELLE RELIGIONI. Se si insegnasse STORIA delle religioni non ci si porrebbe neanche il problema del crocifisso:sarebbe una conclusione logica toglierlo.

    • pascus
    • 08/11/2009 12:09

    io la vedrei anche dal punto di vista del vuoto che la chiesa cattolica sta lasciando, il quale vuoto viene sempre di più riempito da altre religioni e non giammai dalla consapevolezza che il bisogno di dio è solo un bisogno umano. Dunque, se il vuoto viene riempito da altre religioni, che dal punto di vista etico moderno sono arretrate di millenni rispetto a quella cattolica, allo ra che ben venga il crocifisso in classe o in qualsiasi altra parte. Dalla religione cattolica so come difendermi dalla altre ho paura che sarò solo annientato.

    • vedopiùinlà
    • 07/11/2009 20:23

    penso che in una scuola di libero culto religioso sia giusto non esporre nessun simbolo e in quanto alle difese calorose del crocifisso, che arrivano da buona parte dei nostri politici (vedi quella di La Russa in particolare), sono dettate soltanto dalla paura di perdere l'elettorato cattolico.

    • UNO QUALUNQUE X TUTTI I BLOGGER
    • 07/11/2009 19:21

    Gent.li Signori, a nessuno di voi è venuto in mente che JAVE'(alias Gesù di Nazaret)è stato colui che ha dato vita alla rivoluzione cristiana? Prima di Lui nessuno aveva mai parlato di uguaglianza di solidarietà, nessuno aveva avuto mai il coraggio di affermare che l'ebreo era uguale all'egiziano, il bianco al nero e via dicendo.Nessuno aveva mai detto che il ricco deve dividere il suo pane col più povero.Queste sono le risposte che un'insegnante dovrebbe dare ad un bambino "scioccato" dalla presenza di un "cadavere" in classe e non fare gli esposti alla magistratura.P.S.Quali obiezioni fareste ad un genitore che nota turbamento in suo figlio che in strada ha incontrato un essere vivente(non sappiamo se uomo o donna)vestito di un lenzuolo colorato? E a scuola ha compagne con il capo coperto?Non credete che, alla stessa stregua della mamma finlandese, si potrebbe rivolgere ad un magistrato ed in seguito alla corte suprema UE?Concludendo dico: diamoci una calmata, a cominciare dai magistrati UE. Queste sentenze potrebbero incrementare l'odio ed il razzismo di qualche frangia estremista fino a far nascere una sorta di fondamentalismo cattolico, di cui non abbiamo proprio bisogno.Carissimi genitori ed insegnanti laici, vi ripeto quanto affermato precedentemente: spiegate ai v.s. figli il vero motivo per cui Gesù di Nazaret finì su una croce e tutt'oggi è nelle aule pubbliche ed a scuola. Potreste ricavarne vantaggio, voi laici ed insegnanti di sinistra facendo il parallelo con" Carletto"!

    • Zeneize.
    • 07/11/2009 09:29

    Tutto viene radicalizzato , distorto , anche sulle cose di logica attuazione si cerca lo scontro .
    Noo alle Moschee !!! >
    ed allora NOO al Crocifisso ...
    Siamo uno stato laico , ed allora? Torniamo alle crociate ?
    Di qua' i BUONI e DI là i CATTIVI ?
    NON cadiamo nel ridicolo !
    Questo Pseudo governo retto da un Sultano rissoso, pletorico, illiberale ,fruitore di leggi ad personam coniate dai suoi Valvassini,ci fa GUARDARE IL DITO X NASCONDERE LA LUNA!!!
    La Coesistenza L'integrazione tra culture diverse , inevitabile e logica conseguenza alla ripartizione delle risorse vitali ,INALIENABILE DIRITTO DI OGNI ESSERE UMANO , deve essere NON solo accettato ma considerato UN OBBLIGO MORALE .
    Che privilegio io ho x essere nato in EUROPA anzichè del "DARFUR"...PURA FORTUNA dovuta al "calcolo delle probabilità"...
    Allora perché negare ad altri quello che IO HO PER PURA SORTE O FORTUNA CHE DIR SI VOGLIA ?
    Allora , voltiamo pagina , non facciamoci la guerra tra POVERI X simboli STRUMENTALIZZATI X FOMENTRE E SEMINARE L'ODIO TRA ETNIE DIVERSE
    PER NOI (parlo dei cattolici) CRISTO è Figlio di DIO
    PER I MUSSULMANI , CRISTO è UN PROFETA E La MADONNA é La MADRE DEL PROFETA GESU'.
    PER I CREDENTI DIO é UNO ED UNO SOLO ...
    SIA UN TOTEM O Altro SIMBOLO MA DIO SARA'X TUTTI
    Non cadiamo nelle trappole!!!
    Zeneize da Genova

    • l'idealfusogno
    • 06/11/2009 18:18

    Mi piacerebbe vedere nelle persone che credono in dio un atteggiamento sinceramente geloso del proprio credo e dell' intimità che questo , a mio avviso,dovrebbe comportare. Vedrei nel vivere in trepida premura verso gli altri, che chi crede ritiene figlio di dio, e un cuore volto sempre a capire, accettare a rispettare chi non vede il bello e il bene che egli pensa di avere avuto la fortuna di avere trovato nella fede in un dio. Mi lascia molto perplesso e risentito l' atteggiamento invece dominante di voler a tutti i costi imporre questo loro dio a chi non l' ha chiesto. Credo che i simboli delle varie fedi vadano esposti solo nei luoghi di culto e nelle proprie case. Così io interpreto lo " spirito cristiano ". E credo anche che la questione del crocefisso non sia una questione di buon senso ma un emblema di quello che è il tasso di civiltà di un popolo che non riesce a liberarsi di un potere ( chiesa cattolica ) che vuole controllare anche chi a quella chiesa non appartiene. I simboli sono significati. Politicamente sto aspettando che il PD prenda qualche strada chiara anche su queste cose. Io rispetto chi crede in qualche entità metafisica ma voglio essere a mia volta rispettato per non credere alla stessa entità astratta. Né mi sembra su queste questioni la maggioranza deve imporre agli altri ( non così pochi come si dice )ciò in cui crede che è appunto oggetto di fede. Miglioriamo nel rispetto reciproco, qualsiasi sia la nostra filosofia o credenza, e con pacatezza.

    • raffa59
    • 06/11/2009 12:22

    Quando andavo a scuola io, in aula oltre al crocifisso c'era anche la foto del Presidente della Repubblica in carica. Nelle aule dei miei figli (scuola elementare, media e superiore) NON ho mai visto esposta la foto, ma sempre e solo il crocifisso. Ma siano o no una Repubblica LAICA !!??

    • luisa
    • 06/11/2009 11:56

    Andarsi a rileggere 'La leggenda del Grande Inquisitore' (Dostojevskij, I Fratelli Karamazov) e riflettere

    • lidia
    • 06/11/2009 10:19

    Cher e Mara, da cattolica e praticante assidua, devo dire che l'equazione "cattolico = devo essere contro la sentenza" e' qualcosa in cui personalmente non mi ritrovo. Ed e' anche qualcosa che mi pare manipolativo, da parte di una certa destra, un po' come la scomunica per chi vota comunista di 'qualche' anno fa. Non e' il crocifisso che fa parte della nostra tradizione cristiana, o non dovrebbe esserlo almeno, sono i valori che il crocifisso rappresenta che lo sono, semmai. Valori come l'accoglienza. La carita'. La fratellanza. La solidarieta'. "Vi riconosceranno da come vi amerete", disse qualcuno. Con o senza crocifisso in mano. Al giorno d'oggi, il crocifisso in classe e' anacronistico (come la foto del re, se ci fosse) a prescindere da se in classe ci siano o meno non-cristiani (e che i non-cristiani siano non-italiani e' un'altra equazione in cui non mi ritrovo). Il crocifisso in classe, oggi, stona, secondo me. E infatti in molte classi non c'e', perche' gli insegnanti e i presidi per fortuna sono persone illuminate, in generale, non hanno bisogno di sentenze per decidere al meglio. Il crocifisso in classe non e' neanche una conseguenza del concordato, come un'altra sinistra, anch'essa altrettanto manipolativa, vuol farci credere, e' soltanto retaggio di decreti sull'arredamento delle classi degli anni 20, che lo menzionavano, e lo menzionavano non tanto per evidenziarne l'obbligatorieta', quanto perche' elencavano le cose che erano a carico del comune per l'arredamento delle classi: crocifisso, immagine del re (siamo negli anni 20!), banchi, cattedra, etc. Questo era un elenco iniziale, che non si poneva secondo me neanche il problema di se fosse opportuno il crocifisso, non dice perche' insomma ci debba essere, era soltanto normale che ci fosse (siamo negli anni 20, torno a ricordare). Sono solo le sentenze successive, piu' vicine a noi, che secondo me 'forzano la mano' e mettono il focus sulle motivazioni della presenza del crocifisso. E mi paiono forzate, appunto, perche' dovrebbero rispecchiare i tempi e soprattutto rispecchiare il concordato cosi' come e' stato approvato fra stato e chiesa nell'85, in cui pur garantendo alla chiesa che il cattolicesimo continui a essere insegnato nelle scuole, si riconosce liberta' agli studenti di non avvalersene. E si riconosce, cosa molto importante, che gli studenti che non vogliono avvalersene non debbano esser discriminati. E' in nome di questa volonta' di non discriminare che io, ripeto come cattolica praticante, sarei molto contenta se il crocifisso si eliminasse dalle aule e da qualunque altro luogo 'statale'. E mi sento profondamente offesa, come cattolica praticante e dotata i cervello pensante, dalla facile, banale retorica di chi dice che se siamo a favore di questa sentenza il prossimo passo sara' l'eliminazione delle immagini sacre dalle Chiese o dalle opere d'arte: davvero ci prendete per fessi?

    • Pellizzer
    • 06/11/2009 00:55

    Anche un cattolico sa che bisogna dare a Dio solo quel che è di Dio. E sui muri "di Cesare" va appeso solo "quel che è di Cesare".... Poco fa, pregando di fronte al crocefisso, ho chiesto a Gesù cosa pensasse di queste ultime polemiche che lo riguardano. E lui mi ha risposto che ne ha piene le scatole di essere sempre tirato in ballo, esibito, strumentalizzato, e/o esposto come fosse un feticcio (magari per obbligarlo a fare ?da palo? alle ruberie e alle meschine operazioni dei politicanti pseudo-cattolici!).Gesù mi ha spiegato che gli vien da vomitare se ripensa a quante volte nella storia -con la scusa della croce- il ?Cesare? di turno ha voluto giustificare qualche crociata, qualche minchiata del Ku Klux Klan, qualche rogo di strega, qualche shoàh, qualche Concordato, eccetera!*Per chi fosse interessato, mi permetto di proporre due miei vecchi post sull?argomento:http://pellizzer.splinder.com/tag/cristi+e+madonne

    • cher
    • 06/11/2009 00:46

    non capisco perche' la sinistra sia a favore alla sebtenza della corte europea e cio' mi fa pensare che i cattolici non possano votare a sinistra.gradirei vapire qualcosa in piu' da coloro che si dicono di sinistra,ma poi alla prima occasione sono sempre contrari alla esposizione di simboli religiosi.a questo punto io penso che o ci devono essere scuola cattoliche e scuole laiche ben distinte oppure se si tratta di immigrati questi devono accettare le ns abitudini o se volete chiamatele pure manie ...a questo punto se si vuole la liberta' ntesa nel senso di non imporre a nessuno il crocefiss ebbene a me danno fastidio le bandiere e non le voglio vedere esposte in nessuno luogo pubblico.ho torto oppure no??

    • Quercia Florio
    • 05/11/2009 22:06

    Trovo l'intervento di Khalid molto sensato. Ma questo porterebbe non alla "laicità" dello Stato,intesa come adesso quale "indifferenza" davanti al fatto religioso, ma invece porterebbe al riconoscimento del valore positivo delle tradizioni religiose, da rispettare tutte proprio perché realtà "positive".

    • sandro48
    • 05/11/2009 14:36

    Basta prendere atto di quali fedi religiose siano rappresentate dagli allievi che compongono una classe e si espongono i simboli di ciascuna,crocefisso compreso,in una parete della classe. Ma lo spazio centrale deve essere riservato unicamente alla foto del Capo dello Stato,e del prossimo Presidente della Comunità Europea.
    Per il resto,basta con le guerre di religione!!! Se pensiamo a quanti milioni di morti ci sono stati nella storia "in nome di dio"...beh,penso sia questa la prova suprema che dio non esiste:altrimenti avrebbe incenerito l'umanità da tempo!

    • Mara
    • 05/11/2009 13:11

    Il Crocifisso è sicuramente parte della nostra tradizione cristiana. Toglierlo sarebbe per me un grave errore. Infatti per chi crede nella divinità di Gesù è di conforto il Crocifisso esposto.Per chi non crede nella divinità, la figura di Gesù solo uomo è ancora più grande, perchè dimostra la grandezza, il coraggio, l'anticonformismo di questo personaggio munito solamente di caratteristiche umane e non supportato dalla coesistenza divina.


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