
Le immagini che provengono in questi giorni da Rosarno hanno fatto il giro del mondo e hanno dimostrato come l'attuale Governo sia incapace di affrontare le tematiche dell'immigrazione, del lavoro nero e di quello che possiamo definire senza troppo retorica "schiavismo". E' evidente l'ipoteca leghista sul governo, aldilà della naturale condanna della violenza abbiamo registrato una sconfitta non solo del Paese, ma soprattutto dello Stato e del Ministero degli interni, incapace di gestire il fenomeno con strumenti che non siano propagandistici.
I fatti di Rosarno sono un campanello di allarme per tutto il Paese, così come a Castelvolturno nel 2008 abbiamo assistito alla rivolta contro lo sfruttamento e la negazione dei diritti umani, uomini che vanno via con poche cose dalle loro baracche e dalle fabbriche dismesse, uomini che salgono sui treni senza biglietto e che si recano senza meta verso le altre città italiane.
Con l'allontanamento degli immigrati lo Stato ha, di fatto, dato ragione alla criminalità organizzata. La caccia all'uomo è proseguita anche nei giorni successivi alla rivolta dei lavoratori stranieri, e a regolare il rapporto sociale tra i cittadini della piana e gli extracomunitari c'è la 'ndangheta. Un tempo la comunità straniera veniva impiegata nella raccolta degli agrumi,oggi grazie ai fondi della Comunità Europea conviene lasciarli marcire sugli alberi. Ed è emblematico che a dover intervenire su queste due questioni dovevano essere proprio due ministri leghisti, Maroni e Zaia.
Molti degli immigrati sono regolari, altri richiedenti asilo, vittime dello sfruttamento del lavoro che non si ferma neanche di fronte ai deboli che fuggono dalla fame e dalla guerra, disponibili a qualsiasi lavoro, disponibili a lavorare per un euro all'ora in condizione di schiavitù. Il compito del Governo deve essere quello di liberare gli schiavi dai caporali combattendo il lavoro nero e sommerso, l'unico modo per evitare una guerra tra poveri, perchè sfruttare il fenomeno dell'immigrazione e del lavoro nero vuol dire abbassare la tutela dei diritti dei lavoratori italiani. E' necessaria dunque una regolarizzazione del lavoro agricolo, perchè così come in altri settori è evidente l'importanza dell'occupazione degli stranieri in un settore strategico per il meridione d'Italia come l'agricoltura.
Gli episodi di guerrigli urbana visti a Rosarno sono sintomatici del perenne abbandono in cui versano gli immigrati impiegati come lavoratori stagionali nel Sud d'Italia, riteniamo sia grave quindi, bollare la caccia all'uomo a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni, come il frutto di un fallimento delle politiche d'integrazione da parte del centrosinistra. Scene figlie, secondo la maggioranza, della troppa tolleranza con la quale sono stati accettati i flussi migratori nel nostro paese, con la conseguenza che l'immigrazione e il dramma vissuto da migliaia di persone verrà utilizzata come argomento di propaganda nella prossima compagna per le elezioni regionali. L'immigrazione in Italia negli ultimi dieci anni è passata da un milione a quattro milioni di stranieri, ma anziché andare incontro ai complessi cambiamenti sociali è emersa solo la volontà di sfruttare il fenomeno per un tornaconto elettorale: buona per suscitare paure xenofobe e per creare consenso.
In seguito ai fatti di Rosarno è emersa la superficialità di un Governo che non vuole andare realmente al cuore del problema: il totale disinteresse nei confronti dei diritti di esseri umani diversi per provenienza e cultura ma da rispettare proprio perchè uomini, specialmente nel mondo del lavoro, dove la tentazione dello sfruttamento delle loro condizioni di vita è sempre maggiore.
in Calabria, la 'ndrangheta, non ha mai salvato nessuno, al contrario sta portando un'intera regione ad una lenta agonia, spettatori distratti e volutamente assenti le istituzioni dello stato centrale. il ponte in calabria ci vorrebbe, ma non tra reggio e messina, piuttosto un ponte ideale col resto di quell'italia civile, che non ha mai abbandonato i valori etici del vivere comune, che non ha mai dimenticato, neanche per un giorno la legalità fruibile in uno stato di diritto. un partito politico eletto in una democrazia, marinella, non comanda, ma dovrebbe amministrare la cosa pubblica per il bene dei cittadini. in una società corrotta dove i cittadini onesti stanno perdendo la speranza di un cambiamento verso la legalità, questo non è possibile. sono calabrese, e le violenze di rosarno, hanno ferito soprattutto i calabresi.
penso che prima di parlare di ponte sullo stretto, occorrerebbe costruire un ponte che colleghi, una volta per tutte, le istituzioni dello stato centrale, alle amministrazioni locali calabresi. un partito politico, anche se sgangherato e disorientato, come il PD, non comanda, ma dovrebbe, qualora eletto a maggioranza, amministrare la cosa pubblica. Lì dove lo stato centrale ha interesse a lasciare che la cosa pubblica venga amministrata dalla malavita organizzata, allora un intero sistema sociale rimane senza speranza e perde nel tempo i principi basilari dettati dall'etica del vivere comune.
Praticamente a Rosarno i cittadini hanno sparato addosso agli immigrati, così come si va a caccia di lepri, e non venite a raccontarmi che è tutta opera della 'ndrangheta, la ,ndrangheta, figlia della Calabria, è responsabile, ma non è la sola. In fondo c'è il poco rispetto per l'altro tipico delle società con un forte "familismo amorale", tutto si vive all'interno della famiglia (anche la mafia lo è), il resto crepi, chi se ne frega, buono per il tirassegno. E poi le comari petulanti che dicono che loro "ci hanno fatto del bene ai negri", oh quante volte le ho sentite difendere l'indifendibile, spacciarsi per quanto di più buono, onesto, compassionevole esista sulla terra, con quella voce petulante e veemente al tempo stesso, con la cantilena che tradisce la falsità, la malacoscienza. Non c'è perdono per gli abitanti di Rosarno, nemmeno la 'drangheta li può salvare.
Ma ve lo volete mettere in testa che in Calbria comanda il PD e non la Lega? Autocritica compagni!
ma cribbio, in calabria comanda il PD mica la Lega! vi rendete conto che vergogna? e cosa dico io a chi me lo ricorda? Di questo dovrebbe parlare un giornale di sinistra!