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21/12/2009 11:16

"Seconde generazioni in piazza per il diritto di cittadinanza"

- Martedì 22 dicembre - Ore 12.00 Sit-in davanti alla Camera dei Deputati 

 

Noi giovani figli di immigrati e giovani italiani dichiariamo la nostra profonda delusione e denunciamo l'ennesima frenata e passo indietro rispetto al percorso di riforma della Legge sulla cittadinanza con la proposta di Legge Bertolini, che a dir poco è deludente e provocatoria che guarda al passato e chiude gli occhi verso il presente e il futuro.

Noi giovani figli di immigrati e giovani italiani chiediamo con determinazione al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera, al Presidente del Senato otre che a tutti i partiti politici italiani di mettere al centro dell'agenda politica il tema urgente e importante di una nuova legge per la riforma della cittadinanza. Un aspetto che riguarda ormai centinaia di migliaia di bambini e ragazzi nati o cresciuti sul suolo italiano, impegnati nella scuola italiana e privati del loro diritto di dirsi italiani a pieno titolo.

Noi giovani figli di immigrati e giovani italiani ribadiamo l'urgenza di riprendere il percorso positivo di riforma che ha visto l'impegno di numerosi parlamentari di varie e diverse parti politiche e la proposizione di numerose proposte di riforma della Legge sulla cittadinanza. Una Legge che per sua natura e finalità deve avere il più ampio consenso possibile, perché il tema della cittadinanza, in particolare per le nuove generazioni, è un tema cruciale per il futuro di tutta la società italiana. 
 

Promotori: Anolf - Giovani di 2° generazione, Giovani Democratici, Giovani Musulmani d'Italia, Rete Togheter (Emilia Romagna), Associazione Nuovi Profili (Genova), Turin World People. 

Per adesioni: campagna.cittadinanza@gmail.com - 339/4180912

    • Michela P.
    • 05/01/2010 13:20

    Ho scoperto questo blog "con interesse". Si capisce, certo, l'emozione che suscita la verosimile discriminazione degli immigrati della seconda generazione in Italia.

    Ma c'è una cosa che ê sempre dimenticata nel mondo politico italiano è l'emigrazione di milioni d'Italia al ventesimo secolo, soprattutto per i figli nati italiani all'estero. Il più bel paese del monde che non ha lezioni di civiltà da ricevere da nessuno è stato caratterizzato da une forte emigrazione: piû di Italiani all'estero che nelle sue terre.

    Cosa fa lo stato italiano se un'Italiano della seconda generazione, diplomato e competente, vorrebbe venire in Italia, non per domandare l'elemosina ma per lavorare, viverci?

    • Michela
    • 05/01/2010 13:13

    Ho scoperto questo blog "con interesse". Si capisce, certo, l'emozione che suscita la verosimile discriminazione degli immigrati della seconda generazione in Italia.

    Ma c'è una cosa che ê sempre dimenticata nel mondo politico italiano è l'emigrazione di milioni d'Italia al ventesimo secolo, soprattutto per i figli nati italiani all'estero. Il più bel paese del monde che non ha lezioni di civiltà da ricevere da nessuno è stato caratterizzato da une forte emigrazione: piû di Italiani all'estero che nelle sue terre.

    Cosa fa lo stato italiano se un'Italiano della seconda generazione, diplomato e competente, vorrebbe venire in Italia, non per domandare l'elemosina ma per lavorare, viverci?

    • Augusta De Piero -Udine
    • 21/12/2009 11:52

    Ricordate per favore che fra chi nasce ora da migranti sans papier (terza generazione?)potrebbero esserci apolidi creati dalla legge 94/2009, art. 1, comma 22, lettera g, e che la circolare 'correttiva' del ministero dell'interno (n. 19, 7 agosto)non è una garanzia sufficiente per assicurare la registrazione anagrafica che in un paese civile sarebbe loro dovuta senza problemi.
    In relazione a questa violazione precisa di un diritto fondamentale del nascituro potrebbero esserci persone e coppie di seconda generazione private dei loro diritti di genitori o almeno minacciate nel loro godimento.


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